21 maggio 2012

Piazza Navona

"Quale orrore" sembra voler affermare la statua.
Ma piazza Navona non è solo arte e storia, è un polo ricreativo come pochi, artiti di strada, bar e ristoranti che la cingono, e un piccolo mercato con pittori e caricaturisti, che espongono la loro mercanzina.
La regola è questa: migliore è la vista, più caro è il bar. Mai dimenticarselo. Mai

20 maggio 2012

Piazza di Spagna

Ci prendevo gusto ormai a perdermi per Roma, sbagliare fermata della metro, usare un gps che mi facesse allungare strada, fa parte del gioco. Per ritrovarsi bisogna prima un po perdersi.
A occhio e croce individuo Piazza di Spagna sarà stata la folla di turisti ad incuriosirmi, le ventrine della vicina Via Condotti, non so, ma sotto un cielo carico di pioggia apro il fido taccuino dalla copertina ormai consumata, e comincio a depositare le prime linee.
Mi si avvicina una simpatica turista teutonica, e rivolgendosi a me in inglese mi fa "are you german?"
cioè si, ci sono colleghi tedeschi che sono molto più bravi di me, ma non vuol dire che perchè uno disegni debba essere tedesco.
Pochi minuti dopo venne a piovere, e mi venne incredibilmente voglio di andare in un bar coperto a prendere un caffè...

19 maggio 2012

Pantheon

« Il più bel resto dell'antichità romana è senza dubbio il Pantheon. Questo tempio ha così poco sofferto, che ci appare come dovettero vederlo alla loro epoca i Romani »
                                                                                                                        (Stendhal, Passeggiate romane)
 
Effettivamente è estremamente d'impatto e folle di turisti lo assediano tutto l'anno.
Credenza vuole che dal foro centrale non piova, in realtà ci piove, eccome, sul pavimento sono presenti 22 fori che servono per fare defluire le acque meteoriche

seduto al bar di fronte, caro come una rata del mutuo, ordino un misero caffè con la scusa di occupare il tavolino per disegnare un po.

26 aprile 2012

il maiale setoloso

Con il gruppo di viaggio di Berlino, ci organizzammo a casa di un amico per fare una allegra mangiata, la casa si trovava in tra i monti calabresi, e poco sotto, un piccolo allevamento di cinghiali.
La cosa che mi ha incuriosito è che naso-occhio-orecchio sono sullo stesso asse, mentre la pelliccia è più folta sulla schiena, probabilmente per proteggerlo dalle intemperie, e più corta nel ventre, per non lasciarlo umido in caso si metta a correre nel fango

18 marzo 2012

Locomotiva

Un paesino dell'area grecanica chiamato Bova Superiore, per distinguerlo dalla marina.
Con una borsa piena di panini con cotolette, e alcuni amici armati di costose ottiche e macchine fotografiche, siamo andati per le vie di questo borgo, tenuto veramente d'incanto.
Appena entrati in paese però si nota subito che qualcosa è fuori luogo: una locomotiva, di quelle a vapore, in un paesino non servito dalla rete ferroviaria e a diverse centinaia di metri sul livello del mare.

In una piazzetta all'entrata di Bova è collocata una locomotiva a vapore, discretamente conservata, che simboleggia le ferrovie ed i Bovesi che lavorarono come ferrovieri. Ogni visitatore s'interroga sulle difficoltà per trasportarla fino al borgo: effettivamente in alcuni punti si è dovuto allargare la carreggiata della strada che porta al paese. Foto del monumento (e altre su Bova)
(http://it.wikipedia.org/wiki/Bova_(Italia))

19 febbraio 2012

Gambarie, tanta neve


Rimandavamo da tanto tempo, ma quella domenica siamo riusciti a salire a Gambarie, i miei amici non avevano voglia di rotolarsi sulla neve con gli slittini, e a dirla tutta neanche io.
Coperti come rapinatori, per il freddo pungente prendemmo un panino da 400gr con dentro salumi e formaggi tipici.
Mentre i miei amici si dilettavano con le reflex, io gironzolavo col taccuino. Gli inchiostri per la temperatura erano molto densi, e l'acquerello non asciugava mai, oltretutto qualche goccia d'acqua, neve sciolta, cadeva dai pini, rendendo arduo il disegnare.
Quando tutto è bianco, con un metro e venti cm di neve intorno a noi, erano le ombre a definire gli oggetti, così decisi di usare un inchiostro color Seppia, per dare un aspetto più etereo ai disegni.

09 dicembre 2011

Rocco il Camaleonte

ma è vero che un camaleonte ha il colore di un camaleonte solo quando sta sopra un'altro camaleonte?
Da Reggio Calabria stavo rientrando a Lipari, ma viste le avverse condizioni meteo marine, ho dovuto fare il "giro lungo" che consiste nel passare lo stretto, andare a Milazzo in autobus, e da li sperare che parta qualcosa.
C'era anche un ragazzo che studiava all'accademia che condivideva lo stesso viaggio da Reggio fino a Milazzo, non avevamo molta confidenza, ma ci conoscevamo, oltre al trolley, zaino e una tela, aveva con se una gabbietta, con un camaleonte dentro.
Visto che il viaggio sarebbe durato un paio di ore, mi sono messo meglio a studiare questo piccolo mostriciattolo verde, che per attirare la curiosità delle ragazze funziona meglio di un cucciolo di Beagle.
Quello che ho potuto notare dell'amico Rocco, è che le sue zampe hanno 5 dita, divise però in gruppi, uno da due e uno da tre, e che le anteriori hanno 3 dita all'esterno, e due all'interno, mentre le zampe posteriori sono invertite