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29 agosto 2012
01 settembre 2011
Vulcano, il cratere
Il cratere dell'isola di Vulcano, detto anche "gran cratere" per non confonderlo con quello di "vulcanello" eruttò l'ultima volta sul finire del 1800, ed è stato protagonista per l'estrazione dello zolfo e dell'allume di rocca, oltretutto pare che sia il secondo cratere più regolare al mondo, un cono quasi perfetto, superato solo dal monte Fuji in Giappone.
Perennemente sorvegliato da un osservatorio vulcanologico posto sull'isola di Lipari, continua a emettere gas solfurei, da numerose fumarole, che raggiungono una temperatura elevatissima, non so quanto di preciso, ma i cento gradi celsius sono abbondantemente superati, basta rovesciare un bicchiere d'acqua sui sassi vicini per vederla evaporare quasi all'istante.
Perennemente sorvegliato da un osservatorio vulcanologico posto sull'isola di Lipari, continua a emettere gas solfurei, da numerose fumarole, che raggiungono una temperatura elevatissima, non so quanto di preciso, ma i cento gradi celsius sono abbondantemente superati, basta rovesciare un bicchiere d'acqua sui sassi vicini per vederla evaporare quasi all'istante.
27 agosto 2011
Ginostra, la chiesa
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| Ginostra, la chiesa |
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Stromboli come la vide
Luigi Salvatore D'Austria ,
figlio di Leopoldo II° Granduca di Toscana,
nato a
Firenze nel 1847 e morto Brandes nel 1915
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Il borgo marino di Ginostra è una rarità in tutto l'arcipelago Eoliano, infatti è l'unico che sorge sulla costa di ponente, dove solitamente il mare è più impetuoso, tutti gli altri porti sorgono sul versante Est delle isole.
Le Eolie erano già state visitate più di un secolo fa da Luigi Salvatore D'Austria, che con una matita ben affilata, segnò su carta svariati scorci Eoliani, che abili maestri dell'Est Europa elaborarono in litografie. Al giorno d'oggi queste iconografie sono testimonianza di un recente passato, e mostrano come il paesaggio, sia profondamente mutato
07 maggio 2010
un fortino, immerso nel blu
sull'isola di Lampedusa vi erano sparpagliati diversi fortini militari, abbandonati alla salsedine e all'incuria del tempo, questo era vicino la zona dell'aereoporto, pochi ciuffi d'erba tra i sassi circostanti, e questo fortino, che si perdeva nelle varie gradazioni di blu di cielo e mare, che si mescolavano sulla linea d'orizzonte
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