Sta diventanto una tradizione ormai, quella di ritrovarci con i colleghi della facoltà di Architettura a Mannoli, qualche curva sotto Gambarie, per il 25 Aprile.
Così, affumicato dalla brace che cuoce la salsiccia, schierandomi con la Svizzera per la battaglia dei gavettoni, e, non per ultimo, facendo due passi per digerire il pranzo, mi sono ritrovato di fronte un maiale, separati dalla rete del suo recinto.
Era un gioco di sguardi, lui (o lei, non sono arrivato a capirlo) mi guardava e grugniva, forse cercando qualcosa da mangiare, io invece osservavo, e stendevo qualche mano di acquerello
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26 aprile 2013
26 aprile 2012
il maiale setoloso
Con il gruppo di viaggio di Berlino, ci organizzammo a casa di un amico per fare una allegra mangiata, la casa si trovava in tra i monti calabresi, e poco sotto, un piccolo allevamento di cinghiali.
La cosa che mi ha incuriosito è che naso-occhio-orecchio sono sullo stesso asse, mentre la pelliccia è più folta sulla schiena, probabilmente per proteggerlo dalle intemperie, e più corta nel ventre, per non lasciarlo umido in caso si metta a correre nel fango
La cosa che mi ha incuriosito è che naso-occhio-orecchio sono sullo stesso asse, mentre la pelliccia è più folta sulla schiena, probabilmente per proteggerlo dalle intemperie, e più corta nel ventre, per non lasciarlo umido in caso si metta a correre nel fango
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